Il mio blog si chiama Berlicche e deve il suo nome al personaggio principale del libro Le lettere di Berlicche, dove Berlicche è il diavolo esperto che insegna la sua arte di tentatore di anime al giovane apprendista e nipote Malacoda.
Sembra la premessa di un racconto dell’ orrore, invece è una trovata geniale dell’ autore per analizzare, forse sorridere, ma non banalizzare la natura umana.
Il libro è originale anche nella forma: 31 lettere inviate a Malacoda, in cui sia le risposte che l’ evoluzione degli eventi possono solo essere dedotti.
In questo contesto il punto di vista del diavolo su Dio e sull’ uomo ottiene l’ effetto opposto a quello che si potrebbe immaginare ed il lettore non può non sperare nel fallimento della missione dei due diavoli.
Tratto dal libro Le lettere di Berlicche:
“Punto di vista storico” significa, in poche parole, che quando un uomo dotto incontra una qualsiasi affermazione in un libro vecchio, la domanda che non si farà mai è se tale affermazione sia vera. [...] Considerare l’ antico scrittore come una possibile fonte di conoscenza – Anticipare che ciò che egli disse potrebbe possibilmente modificare i tuoi pensieri o il tuo modo di comportarti sarebbe rigettato come segno di un indicibile semplicità di mente. E dal momento che noi non possiamo imbrogliare l’ intera razza umana per tutta la lunghezza del tempo, ci è di suprema importanza tagliare ogni generazione fuori da tutte le altre.
Alcuni libri scritti più di un secolo fa sono attuali quanto quelli moderni e qualche volta hanno il merito di essere meno complicati.
Il libro è una straordinaria analisi della realtà e dell’ animo umano e forse un manuale di sopravvivenza dell’ anima, indica una strada maestra fatta di valori universali e ci mette in guardia dalle tentazioni che possono allontanarci da essa. Tutti i temi anche i più complessi sono affrontati con semplicità e chiarezza.
Luigi Santucci ha commentato così il libro Le lettere di Berlicche:
Si può gustare la capacità dell’ autore di “braveggiare nell’ arte della psiche”, non si può non temere la perfetta conoscenza della psicologia umana del diavolo.
Se è vero che il diavolo “sinistramente e sottilmente, fa ridere” io tutte le volte che leggo Berlicche, non riesco a ridere senza prima essermi guardato le spalle.
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Parlare di valori universali, dell’eterna lotta del bene e del male e dell’arte della psiche mi sembra molto generalista e riduttivo, quasi fuorviante. Lewis è un pensatore cristiano la cui opera è fortissimamente connessa con la sua fede e questo libro ha una direzione ben chiara, è un suo trattato spirituale su come dovrebbe essere un cristiano vero e sulle tentazioni che è chiamato ad affrontare ogni giorno.
Intanto ti ringrazio per essere il primo a commentare un mio post. Spero non l’ultimo, anche se non so se potrò continuare ad occuparmi del blog in futuro.
Non sei il primo a farmi questa osservazione e come dici tu:
“Lewis è un pensatore cristiano la cui opera è [...] connessa con la sua fede”,
Ma io credo che la trovata geniale dell’ autore sia quella di trattare l’argomento scegliendo il punto del vista del Diavolo. In questo modo il testo lascia aperte molte domande, lasciando spazio anche a una visione delle cose diversa da quella Cristiana.